La gamma Shigeru Kawai si è costruita sui forum una reputazione singolare: il «premium giapponese» che osa misurarsi con Steinway. I thread in cui gli acquirenti esitano tra un SK e uno Steinway M o O sono tra i più istruttivi del genere — perché entrambi i campi argomentano onestamente. La sintesi, da leggere accanto al nostro test dello Shigeru SK-EX e al Shigeru vs Yamaha CF.
Dove gli Shigeru mettono tutti d’accordo
Tre punti ritornano sistematicamente. Le finiture: «impeccabili», con materiali di prim’ordine, secondo un resoconto dettagliato. Il tocco: un acquirente passato da uno Steinway A a un SK3 descrive una meccanica nettamente superiore al suo vecchio strumento; un altro ha scelto l’SK6 perché la transizione dal suo verticale risultava più naturale. Il servizio: la visita a domicilio del tecnico-maestro Kawai per regolazione e intonazione personalizzate, inclusa nel prezzo, è citata come un’esperienza senza equivalenti nella categoria — un proprietario da 3 anni, in clima tropicale e uso intensivo, si dice pienamente soddisfatto.
Dove Steinway conserva i suoi sostenitori
Le riserve esistono e meritano ascolto. Sul timbro, un partecipante trova la voce Shigeru «piacevole» ma «un po’ nasale» per i suoi gusti, mentre il suono Steinway — «lussureggiante, ricco di armonici» — suona «come un’orchestra» per i suoi difensori; lo stesso acquirente del thread riconosceva che la gamma dinamica dello Steinway provato restava superiore. Su prestigio e rivendita, la quotazione Steinway resta ineguagliata, anche se più voci la relativizzano (ricostruiti che suonavano meglio dei nuovi; svalutazioni reali superiori ai discorsi ufficiali).
L’angolo cieco: la preparazione
Fatto notevole: in questi thread le critiche a Steinway riguardano meno lo strumento che la sua preparazione in negozio — più interventi segnalano esemplari mal regolati o scordati alla prova. Coerente con ciò che osserviamo nel segmento: a questo livello, l’esemplare e il preparatore pesano quanto la marca (vedi le nostre esperienze sul Model B).
Cosa ne ricaviamo
L’esito del thread più dettagliato fotografa il mercato: l’acquirente ha scelto lo Shigeru (SK6) — per il tocco e la transizione più facile — riconoscendo al contempo la magia sonora dello Steinway. Nelle nostre parole: l’SK è l’acquisto di uno strumento, lo Steinway di uno strumento più un’istituzione.
Il servizio Shigeru come parte del valore
Un aspetto che i confronti a scheda tecnica trascurano è il servizio incluso: la visita a domicilio del tecnico-maestro Kawai per la regolazione e l’intonazione personalizzate è citata dai proprietari come un’esperienza senza equivalenti nella categoria. Su strumenti di questo livello, dove la preparazione pesa quanto la costruzione, un servizio del genere è parte concreta di ciò che si paga. Va messo sul piatto della bilancia accanto al timbro e al prestigio, non trattato come un semplice contorno commerciale.
SK o Steinway: la domanda giusta
Il confronto non si risolve stabilendo chi « suona meglio », ma chiarendo cosa si sta comprando. Lo Shigeru offre finiture impeccabili, un tocco molto apprezzato e un servizio esemplare: è l’acquisto di uno strumento di altissimo livello. Lo Steinway aggiunge a tutto questo una dimensione di prestigio e di rivendita che nessun rivale eguaglia: è l’acquisto di uno strumento più un’istituzione. Chiarita la propria priorità — suono e servizio, oppure anche status e liquidità nel tempo — la scelta diventa molto più semplice.
Clima e uso intensivo
Un dettaglio interessante emerso dalle esperienze riguarda la tenuta in condizioni impegnative. Un proprietario in clima tropicale e con uso intensivo si dichiara pienamente soddisfatto del proprio Shigeru dopo alcuni anni, complice anche il servizio di assistenza che accompagna questi strumenti. È un promemoria utile: a questi livelli conta non solo come suona il pianoforte il giorno dell’acquisto, ma come si mantiene nel tempo e quale rete di assistenza lo sostiene. Chi vive in ambienti umidi o molto secchi farà bene a informarsi sulla disponibilità di tecnici qualificati per il marchio scelto, un fattore che pesa quanto il timbro sulla soddisfazione a lungo termine.
Nota di metodo
Questo articolo sintetizza scambi pubblici tra pianisti, proprietari e tecnici sui forum specializzati (in particolare PianoWorld), consultati a giugno 2026. Le opinioni sono tradotte e riformulate — mai riprodotte testualmente — e restano quelle dei loro autori. Le incrociamo con la nostra griglia di valutazione senza confonderle: il nostro metodo di valutazione documenta i nostri criteri.
Discussioni consultate:
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